Disturbi Alimentari
Interveniamo sui disturbi alimentari e sull’obesità connessa a traumi o depressione, riconoscendo l’impatto degli stereotipi di genere e del body shaming. Il nostro impegno é difendere il corpo e garantire il rispetto dell’identità personale.

I disturbi alimentari rappresentano oggi una delle conseguenze più gravi e spesso invisibili delle violenze di genere subite dalle donne. Fenomeni come la bulimia, il binge eating, l’obesità e l’anoressia non nascono soltanto da fragilità individuali, ma molto spesso affondano le radici in esperienze di violenza domestica, psicologica, sessuale o lavorativa.
La pressione sociale, gli stereotipi di genere e il body shaming contribuiscono ad alimentare un senso di inadeguatezza e di colpa che, nelle vittime, si traduce in comportamenti alimentari disfunzionali. Le donne che subiscono violenze a discriminazioni possono sviluppare un rapporto conflittuale con il proprio corpo: da un lato lo percepiscono come “colpevole” o “non conforme”, dall’altro lo utilizzano come strumento di difesa o di punizione, fino a compromettere gravemente la salute fisica e psicologica.
Il binge eating e la bulimia, ad esempio, sono spesso legati a traumi emotivi e a situazioni di abuso che generano ansia e perdita di controllo.
L’obesità può diventare la conseguenza di un dolore interiorizzato e non elaborato, mentre l’anoressia si manifesta come tentativo estremo di riprendere il controllo su se stesse, in un contesto in cui la violenza ha tolto libertà e dignità. Questi disturbi non sono soltanto patologie cliniche: sono il riflesso di una società che ancora oggi non garantisce pari opportunità e che troppo spesso colpevolizza le donne invece di proteggerle. La violenza di genere, nelle sue molteplici forme – domestica, psicologica, sessuale, lavorativa, digitale – lascia segni profondi che si traducono anche in malattie silenziose e devastanti.
Contrastare gli stereotipi di genere, educare al rispetto del corpo e dell’identità personale, insegnare a riconoscere i discorsi manipolatori e le dinamiche di abuso è un’urgenza che deve essere affrontata nelle scuole, nelle famiglie, nei luoghi di lavoro e nella società civile.
Per questo intendiamo impegnarci, a livello europeo, in azioni di sensibilizzazione mirate: diffondere una cultura delle pari opportunità di genere, fornire strumenti concreti di difesa e creare canali di interlocuzione diretta con le Istituzioni.
Solo cosi sarà possibile prevenire la violenza e ridurre l’impatto dei disturbi alimentari che essa genera, restituendo alle donne dignita, salute e libertà.

Richiedi il nostro intervento
Sei interessato/a a misurare il livello di Benessere, Pari Opportunità e Salubrità della tua Organizzazione?
Scrivici!




