NASCITA DEL COMITATO PROMOTORE PER IL CENTRO INTERNAZIONALE DI RICERCA SISTEMICA

Esponenti del sapere si sono uniti a Roma nel fondare il Centro Internazionale di Ricerca Sistemica: una nuova associazione culturale che considera la realtà come frutto di una sinergia di elementi solo apparentemente estranei tra loro. Tale approccio, definito “Teoria Sistemica”, ha offerto risultati entusiasmanti; è nostro intento perciò calarlo dal globale al quotidiano, per offrire ai cittadini soluzioni che si dimostrino efficaci e durevoli. I nostri servizi sono modulabili sulle necessità, la personalità e le aspirazioni dell’individuo.
Amici, amiche, benvenuti. Qui si concretizza un sogno, una via inesplorata, che vogliamo condividere con voi.

Parole chiave sono cultura e progresso, innovazione, benessere. Felicità, per tutti. Viviamo una realtà sempre più complessa. Assistiamo in modo costante e irriducibile a un’erosione del nostro ambiente di sviluppo, antropologico e naturale, dove la discriminazione religiosa, etnica e sessuale è all’ordine del giorno. Dove la sete di profitto e di potere sovvertente l’ordine naturale delle cose e l'indifferenza all’inesorabilità del rapporto causa/effetto rischiano di creare reazioni a catena smisurate e devastanti che danneggeranno in modo più o meno permanente l’ambiente in cui viviamo e la vita di ognuno di noi.

Possibile che non ci sia un modo per arginare questo decadimento? Possibile che non si possa abbracciare soluzioni decise, organiche, razionali, di visione assoluta ed evolutiva, per un reale riassorbimento delle emergenze?

Secondo noi si!

Cos’è, dunque, il Centro Internazionale di Ricerca Sistemica? Un centro culturale senza fini di lucro, apolitico, composto di esperti dalle competenze numerose e trasversali, che con entusiasmo si prefiggono di ispirare e incoraggiare il dialogo tra i vari settori della scienza. Valicando i confini di tradizione, unificheremo gli intenti di discipline matematiche, biologiche e umanistiche orientandone l’atteggiamento verso quell’indagine di carattere globale e sinergico che conduce all’autentica innovazione, l’autentico sviluppo. Perché noi dovremmo riuscire dove in molti hanno fallito? Perché non insistiamo in un errore tristemente ovvio: la convinzione che le branche dello scibile umano debbano essere separate da rigidi confini. Per noi i confini non esistono! Tutto esiste in quanto entra in relazione con qualcos’altro e nulla esiste che non subisca l’effetto di questa relazione. Così come il corpo umano è un insieme di organi indipendenti tra loro ma ineluttabilmente influenzati dall’azione reciproca, la nostra realtà è una totalità sistemica d’infinite variabili che solo esaminate nel complesso delle loro interazioni, e degli effetti che producono, possono essere intimamente comprese. L’applicazione di un tale paradigma a problematicità infinitamente più grandi di noi è stata più volte affrontata, con risultati sorprendenti.

A ispirarci, tra le tante, figurano le Macy’s Conferences della Josiah Macy, Jr. Foundation che a cavallo degli anni ‘40 e ‘60, in un atmosfera d’ampio respiro, riunì alcune delle più brillanti menti del mondo scientifico e umanistico attorno al tema del dannoso isolamento tra discipline mediche, sociali e tecnologiche; tutt’oggi quell’esperienza è ricordata come una delle più fertili e rivoluzionarie della storia della scienza. E ancora: Ilya Progogine, Nobel per la Fisica nel ’77 per le sue scoperte sull’irreversibilità del fenomeno entropico nel contesto temporale, pioniere insieme a Francisco Varela nel territorio fino ad allora inesplorato della Scienza delle Complessità, propugnatrice dei settori scientifici in quanto sistemi interagenti e inseparabili; Fritjof Capra, fisico austriaco che ha saputo applicare la cura dell’anima alla meccanica quantistica e alle scoperte di Einstein; Jean-Pierre Dupuy, ingegnere e filoso impegnato nel campo dell’epistemologia e delle scienze cognitive; Humberto Maturana, biologo e sociologo fautore della battaglia contro l’alienazione delle emozioni tramite la creazione di un luogo umano basato sulla reciprocità, creato dall’intreccio del linguaggio e delle emozioni stesse; Bruce Lipton, biologo cellulare che ha criticato il dogma della monodirezionalità nel flusso d’informazioni proveniente dal nucleo del DNA e ha decostruito la sopravvalutazione della competitività tra individui nella Teoria evoluzionista di Darwin, spostando il riflettore su una più vasta cooperazione di organismi al fine della sopravvivenza; Gregg Braden, che ha indagato gli effetti del magnetismo terrestre sul patrimonio genetico umano, il complesso di credenze escatologiche del così detto “Fenomeno 2012” e recuperato una più profonda unione tra spiritualità e scienza; Mauro Ceruti, politico e filosofo tra i protagonisti nella ricerca interdisciplinare sui sistemi complessi.

Ma i nostri intenti non possono esaurirsi alla sfera intellettuale. Il Centro Internazionale di Ricerca Sistemica non è che un mezzo per fini filantropici: nostra intenzione è potenziare l’uomo nei suoi aspetti fisici, spirituali e mentali, nonché sostenere lo sviluppo sociale incoraggiando rapporti costruttivi tra i popoli per un miglioramento delle condizioni di vita ove siano critiche e per l’eliminazione di meccanismi d’ingiustizia, oppressione ed emarginazione.

Inizieremo costituendo un comitato scientifico composto da illustrissimi nomi del mondo accademico e istituzionale; oltre a già citato dialogo tra le più disparate branche dello scibile umano e circolazione di idee e conoscenze nel mondo accademico per un armonico raggiungimento di una prosperità diffusa, ci occuperemo della loro divulgazione tra i civili tramite pubblicazioni digitali e cartacee, convegni, seminari, ricerche, per garantire l’accesso al sapere. Collaboreremo con associazioni aventi scopi analoghi ai nostri; organizzeremo progetti di formazione volti a sostenere singoli individui nello sviluppo dei propri talenti, per il loro funzionale inserimento nella società. Non mancheranno eventi culturali che siano occasione d’incontro di persone e idee, integrazione di generazioni e folklore, nella valorizzazione delle differenze individuali.

Il nostro Programma si articola dunque in diverse linee di sviluppo: da una parte quella più puramente scientifica, con l’azione di ricerca e analisi basate sulla molteplicità delle esperienze lavorative, con successiva elaborazione delle innovazioni affinché possano essere applicate nella quotidianità; dall’altra quella più umana, per indurre gli individui a una consapevolezza più profonda di se stessi e dell’ambiente in cui vivono e a una crescita spirituale per l’incremento del benessere del corpo e della mente.

Poi c‘è il traguardo internazionale, incalcolabile, tanto più glorioso perché all’apparenza inarrivabile: essere fautori di mediazione tra religioni e culture, per il raggiungimento dell’intesa tra i popoli e il conseguimento della pace e del benessere collettivo; incremento della sostenibilità in complessi sociali, economici e produttivi, per un maggior rispetto dell’equilibrio dei sistemi mondiali, antropici e naturali.

Ma l’inarrivabilità è, appunto, nulla se non un’apparenza. Questa forza straordinaria, questa fecondità costruttiva unica dell’umanità che si è dimostrata capace di ogni cosa e che per anni è stata piegata al parassitismo, noi vogliamo risvegliarla, fortificarla, vogliamo vederla splendere. Siano l’interdisciplinarità, la fiducia, l’amichevole e vicendevole scambio di visioni e strumenti di conoscenza le armi contro il declino che ogni giorno attacca più profondamente l’anima delle nostre società. Sia il Centro Internazionale di Ricerca Sistemica quel luogo mitico dove ogni uomo può dare il suo contributo irripetibile e imprescindibile al miglioramento delle condizioni dell’umanità intera.

Lo sarà certamente, se voi vorrete camminare con noi.