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Manifesto

Dall’“Amor” dantesco che accende e muove le stelle alla matematica divina di Galileo, l’umanità sin dai suoi albori ha concepito il Cosmo come una sinergia musicale di elementi infinitamente collegati tra loro. Non stiamo parlando di poesia, ma scienza. L’interazione di elementi e la mutazione che a essa consegue ha generato la Vita stessa; non esiste nulla, in Natura, che non agisca in armonia con qualcos’altro. Se l’isolamento dovesse accadere, sarebbe la sterilità; sarebbe il nulla. Da queste premesse parte il Centro Internazionale di ricerca Sistemica: il suo fine ultimo è l’unione di ogni disciplina dell’Uomo, la creazione di un concertato di conoscenze che produca, come una splendida melodia, il miglioramento del nostro futuro. Sarà incoraggiamento all’intesa, partecipazione e consonanza; collaborazione di popoli, scenari naturali, morali, economie e religioni. Altre volte si è parlato in termini simili: ma nessuno prima del Centro Internazionale di Ricerca Sistemica ha dato a tale atteggiamento valenza tanto globale. Ci si è sempre opposti, a questa o a quella branca del sapere, con una negazione e un disprezzo ciecamente orgogliosi che hanno inevitabilmente portato alla rovinosa interruzione dell’evoluzione intellettuale per anni, addirittura secoli. Il Centro Internazionale di Ricerca Sistemica invece sprezzerà sofismi elitaristici e accademicismi: per noi, l’ipse dixit non sarà che un’oscura rovina di tempi fortunatamente passati. L’estremizzazione dell’irrazionalità e della razionalità sarà scongiurata da una logica che baserà le sue ragioni in fatti scientificamente comprovati e nell’incoraggiamento del potenziale creativo insito in ogni essere umano. Una tensione dell’intelletto e dell’anima condotta ai suoi frutti dall’impegno entusiastico, disinteressato e quindi si, persino idealista dei suoi membri; ma soprattutto eterogeneo, nel complesso di personalità che saranno invitate a farne parte a prescindere dagli orientamenti politici e religiosi. L’Uomo nella sua fisicità e spiritualità, nelle sue relazioni e conflitti col non-Uomo e l’Uomo stesso: lui è il protagonista degli studi del Centro, che nella sua universalità è il recupero di ogni forma di Umanesimo. E in quanto tale, si prefigge di sondare gli abissi della mente come quelli marini e siderali, misurare la geometria delle società come fosse lo scheletro di una conchiglia, o il cuore pulsante di una stella; un moto multi-direzionale sospinto da innumerevoli protagonisti, che avanzando in sintonia non accetteranno di lasciare indietro nessuno. Accogliere, insegnare, guidare. La lingua del Centro Internazionale di Ricerca Sistemica sarà necessariamente la lingua di tutti. Non esisterà persona al mondo che il Centro ripudi per credenze, identità sessuale, età, condizione sociale, etnia; l’infinita gamma di diversità sarà fonte di un confronto dalla ricchezza inesauribile, affinché ognuno sia elevato dalle catene delle necessità e illuminato nel profondo. Solo coltivando in pace col Mondo e funzionalmente inseriti in esso quei talenti che invariabilmente ognuno di noi possiede si può perseguire il proprio bene e quello dell’umanità intera; noi del Centro crediamo anche in questo. Come crediamo nel dialogo intimo tra l’uomo e la propria fede, e la fede di altri uomini: il recupero di una contemplazione del trascendente in ogni sua manifestazione storica, nella positività di un messaggio d’amore tra le genti che è lo specchio dell’amore che lega il corpo all’anima. Come un ponte che permette il passaggio su acque tumultuose, il Centro Internazionale di Ricerca Sistemica intende aiutare chiunque a recuperare quella dimensione spirituale e quell’anelito all’Incomprensibile spesso soffocato dalla cacofonia della mentalità moderna, estranea all’armonia naturale che intendiamo re-imparare ad ascoltare. Ma il nostro viaggio non si ferma alla dimensione ascetica degli studi; fisica, chimica, matematica e ogni loro specializzazione, in esse sentiamo sonorità commoventi che solo approcciate nella loro complessità ci permetteranno d’intuire la musica dell’Universo. E per quanto già si sia fatto moltissimo, ancora non è abbastanza; intendiamo moltiplicare gli sforzi per afferrare l’inafferrabile, vincere l’invincibile, per la sua divulgazione chiara e appassionante nella scongiura di superstizioni e per l’applicazione alla vita quotidiana delle più grandi innovazioni. Sogniamo un Mondo pulito, responsabile, ottimista, dove sono la cultura, la creatività, la filantropia e la sicurezza a guidare le azioni degli uomini, e dove violenza, arretratezza, fame, paura e isterismi esistono solo sui libri di storia. I mezzi per affrontare un’impresa di tali dimensioni titaniche saranno necessariamente molteplici. Pubblicazioni digitali e cartacee per moltiplicare le possibilità di ricezione, le quali disserteranno dei più disparati argomenti e delle scoperte più sensazionali provenienti da ogni angolo del Mondo; convegni, collaborazioni con istituti di varia natura e enti di pubblica utilità, organizzazione di eventi che uniscano la gente le idee; ma anche consulenze, che soccorrano istituzioni e singole persone nel costruire se stessi e il proprio ruolo nella società secondo i propri bisogni e capacità. Questo sarà il Centro Internazionale di Ricerca Sistemica: la liberazione dello scibile, del potenziale e dell’umanità dall’asfittica ripartizione in scatole sigillate alla quale sono stati costretti. La distruzione di ogni muro; per la Natura il concetto di “isolamento” è inconcepibile, perché ciò che è isolato avvizzisce. Muore. Non esiste niente, in Natura, che non agisca in armonia con qualcos’altro. Il Centro di Ricerca Sistemica opererà di conseguenza. Perché nulla sia più limitato nelle sue aspirazioni, fine a se stesso e perciò inutile, arido. Perché tutti possano estasiarsi alla musica dell’Universo.

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