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Cosa possiamo imparare da questa crisi? L'equità

L’Italia sarà più equa equa se saprà assicurare la valorizzazione delle donne, l’equità intergenerazionale e l’inclusione nella società delle persone con disabilità e di tutte le minoranze, orientando la Scuola a formare le nuove generazioni al pieno rispetto dei valori costituzionali, primo fra tutti l’uguaglianza di opportunità e di diritti. Dobbiamo porci obiettivi di parità di genere nel mondo del lavoro in tempi rapidi, garantendo equità nelle condizioni retributive e nelle effettive opportunità di crescita professionale e raggiungendo maggiore rappresentanza femminile nei ruoli di leadership. Dobbiamo garantire ai giovani migliori opportunità di istruzione, accesso al lavoro e possibilità di costruzione di una vita famigliare. Dobbiamo assicurare alle persone con disabilità pieno accesso a tutte le attività economiche e sociali. Lo si deve fare innanzitutto perché sono diritti costituzionali, ma anche perché solo così si potranno utilizzare al meglio le competenze e le capacità di tutti, per un sistema degno di un Paese all’avanguardia e riducendo le attuali disuguaglianze, incompatibili con un futuro solido e prospero per l’Italia.


(fonte: Iniziative per il rilancio “Italia 2020-2022”)




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