Cerca
  • CIRS

Buona Pasqua

Amici, amiche, innanzitutto desideriamo porgervi i nostri auguri di Buona Pasqua!

Continuiamo a conoscerci e a porci delle domande prendendo spunto dal pensiero sistemico. L’emergente concezione scientifica della vita può essere sintetizzata come “cambio di paradigma”, che da una visione meccanicistica del mondo porta ad una olistica ed ecologica: non più una macchina, ma una rete (Capra 2002). L’attenzione data alle singole parti è stata chiamata meccanicista, riduzionista o atomista, quella data all’insieme invece olistica, organicista, sistemica; la tensione tra le parti e l’insieme.

DALLE MACCHINE ALLA FORMA OGANICA

Questo salto di qualità (ovvero il superamento della visione meccanicista di Cartesio in favore di quella organicista) avvenne all’inizio del XX secolo, quando s’incominciò a parlare in termini di connettività, relazione e contesto. Secondo la visione sistemica il corpo umano non è un organo meccanico da sistemare, bensì una totalità integrata di processi biochimici le cui proprietà essenziali non possono essere ridotte a quelle delle sue parti: sono infatti il frutto delle interazioni e relazioni fra le parti. Quando i biologi organicisti ebbero questa splendida intuizione ed elaborarono il concetto di “forma organica” (“Gestalt”), lo fecero con l’aiuto degli psicologi.

DALLA FORMA ORGANICA ALLE RETI

Quindi i biologi organicisti parlarono di organismi e gli psicologi della Gestalt di percezione; mentre gli ecologisti riscontrarono questa totalità irriducibile anche nello studio delle comunità di piante e animali. Negli anni venti del novecento gli ecologisti introdussero il concetto di catena, ciclo e rete alimentari, sviluppando la nuova idea di ecosistema; le basi del pensiero sistemico furono gettate allora. Le teorie sistemiche che prendevano le mosse dalla teoria generale dei sistemi e la cibernetica furono il risultato della collaborazione multidisciplinare fra matematici, neuroscienziati, scienziati sociali, psicologi. … DALLE CELLULE ALLE MOLECOLE

Gli anni cinquanta del Novecento furono il decennio del trionfo della genetica. La struttura del DNA fu compresa e così il suo codice genetico. Si arrivò ad analizzare la struttura di tutti gli organismi viventi, batteri compresi, facendo cosi esplodere il filone della biologia molecolare e della genetica. Negli anni settanta la teoria sistemica era stata accantonata dalla scienza pura; la svolta avvenne quando i cibernetici si concentrarono su fenomeni non lineari e sulle reti neurali. Si giunse alla teoria della complessità quando alcuni scienziati arrivarono, grazie all’utilizzo di potenti elaboratori, a modellare, per la prima volta, le connessioni non lineari caratteristiche dei sistemi viventi, e a risolvere le equazioni non lineari corrispondenti.

Perché vi abbiamo parlato di queste cose? Perché vorremmo farvi comprendere che l’approccio sistemico è effettivamente presente nella realtà in cui viviamo più di quanto ve ne rendiate conto. Il corpo umano, il modo in cui esso funziona, la comunicazione e le informazioni che viaggiano sulla rete internet con i patterns che vengono generati, l’economia e persino le relazioni umane sono esempi concreti di quel rapporto che connette ogni aspetto dell’Universo, sia esso visibile o no… E voi cosa ne pensate? Potete farci sapere in quali aspetti della vostra vita riconoscete l'approccio olistico? Un augurio a voi tutti di cuore per queste festività.

0 visualizzazioni

©2020 by CIRS