SEGUITE UN SANO STILE DI VITA E CORREGGETE LE VOSTRE ABITUDINI ALIMENTARI

Ogni tre minuti lo stomaco compie contrazioni che riducono gli alimenti in un “chimo” pastoso, di modo che possano continuare il loro viaggio digestivo attraverso l’intestino tenue ed il colon.

Se il cibo sosta nello stomaco, da questo può tracimare dell’acido cloridrico nell’esofago. Ne conseguono crampi e bruciore, perché l’esofago non è strutturato per sopportare l’azione dei succhi gastrici.

Voracità, cattiva masticazione, dominanza del cibo solido sul liquido, alcool, eccesso di sale e caffè, hanno tutti un’influenza drastica sul reflusso gastro-esofageo: la pasta si digerisce in quattro ore, la zuppa in una.

È PERICOLOSO QUANTO FACILE CADERE NELL’ABUSO DI ANTI-ACIDI: QUESTI DETERMINANO UNA RIDUZIONE NELL’ASSORBIMENTO DELLA VITAMINA B12, DELLA DIGESTIONE DELLE PROTEINE, SINDROME DELL’INTESTINO IRRITATO ED ECCESSIVA CRESCITA BATTERICA NELL’INTESTINO TENUE. IL PROFESSOR ROSSI CONSIGLIA IN QUESTO CASO COME ANALISI DEL SANGUE: OMOCISTEINA, LIVELLO DI VITAMINA B12, ANEMIA MEGALOBLASTICA ED ELEVATO VALORE DELL’EMATOCRITO.