LA VERITÀ DIETRO IL SAPORE PIÙ AMATO E CIÒ CHE LO PROVOCA

I carboidrati semplici (glucosio, fruttosio, galattosio) sono responsabili della “dolcezza”: li percepiamo coscientemente attraverso le pupille gustative e inconsciamente con il nostro “sesto senso”, l’intestino.

Dolcificanti naturali e artificiali scatenano la secrezione di GLP-1, l’ormone pancreatico che gestisce l’insulina. In questo modo l’assorbimento dei carboidrati è favorito, e la glicemia post prandiale si alza.

Il “dolce” riesce quindi a influenzare il funzionamento intestinale: stimola l’appetito anche in caso di “sazietà” e l’accumulo d’ insulina stessa, con conseguente aumento del grasso corporeo.