La riduzione progressiva della biodiversità agro – alimentare e del valore nutrizionale degli alimenti COMPROMETTE LA NOSTRA SALUTE.

Sviluppando industrialmente agricoltura ed allevamento, abbiamo incrociato specie e le abbiamo sottoposte all’azione dei farmaci per garantirci la massima produttività, quindi il massimo guadagno.

Nella foga di sfruttare intensivamente, l’uomo danneggia sia bio-diversità/ecosistema che il suo stesso corpo: evolutosi in migliaia di anni, esso non è in grado di sopportare l’odierno impoverimento alimentare.

Il “nuovo cibo” ha infatti sempre meno contenuti nutrizionali, tra i quali il  MAC (quantità di carboidrati accessibili al microbiota intestinale). Non è un caso che intolleranze e patologie degenerative siano in aumento.