È sensibile al glutine chi manifesta i sintomi della celiachia, pur avendo negativo il quadro diagnostico di questa. Tale stato si manifesta sempre con altre intolleranze, come quella al lattosio o all’istamina.

Infatti i disturbi dell’intestino tenue sono riconducibili non al solo glutine, ma a un attacco complessivo ai villi; che smettono di produrre gli enzimi necessari alla scomposizione degli alimenti, causando l’insorgere di intolleranze.

La Natura ci guida nella scelta di una nutrizione protettiva: sostituite tutti gli alimenti contenenti glutine, lattosio e istamina con una dieta a base di pesce, verdure crude di stagione, centrifughe ed estratti.

SEGUONO STEP DI CHECK-UP PER L’INTESTINO: ANTICORPI ANTI-GLIADINA, ANTI-ENDOMISIO E ANTI-TRANSGLUTAMINASI PER LA DIAGNOSI DELLA CELIACHIA;  AMILASI-LIPASI-ELASTASI PER LA DIGESTIONE ENZIMATICA; CALPROTECTINA PER L’INFIAMMAZIONE E LE PATOLOGIE DEGENERATIVE; PER IL MAL ASSORBIMENTO VITAMINE B12 E D, SIDEREMIA-FERRITINA- CALCEMIA. INOLTRE IL “BREATH TEST” MISURA TRAMITE I LIVELLI DI IDROGENO LA PRESENZA DI S.I.B.O. (“SMALL INTESTINAL BACTERIAL OVERGROWTH”) E I.B.S. (“IRRITABLE BOWEL SYNDROME”), PATOLOGIE SPESSO ASSOCIATE ALLA GLUTEN SENSITIVITY.